Imprese / Capitale e crescita

Il vino richiede capitale.
Ma non tutto il capitale è uguale.

Terra, vigneti, impianti, scorte, affinamento, distribuzione ed export generano fabbisogni finanziari diversi e con tempi diversi. Comprenderne la struttura è il primo passo per finanziare un’impresa vitivinicola senza costringerla dentro strumenti che non corrispondono al suo ciclo economico.

Botti in legno in una cantina vinicola con vigneti visibili sullo sfondo
Struttura finanziaria

Dove il capitale rimane.

In un’impresa vitivinicola il capitale non attraversa il ciclo produttivo alla stessa velocità. Una parte resta nella terra, una parte negli impianti, una parte nelle scorte e una parte nei crediti verso clienti. La sostenibilità finanziaria dipende anche da quanto a lungo queste risorse restano immobilizzate prima di tornare liquide.

01 Terra Capitale immobilizzato nel vigneto e nella capacità produttiva futura.
02 Impianti Capitale trasformato in capacità di produzione, conservazione e imbottigliamento.
03 Scorte Capitale che resta nel prodotto durante maturazione, affinamento e permanenza in magazzino.
04 Crediti Ricavi già generati economicamente, ma non ancora trasformati in disponibilità finanziaria.

Il ciclo del capitale

Terra Produzione Scorte Vendita Incasso

Il fabbisogno finanziario nasce anche dalla distanza tra questi momenti.

Fabbisogni

Tre esigenze. Tre logiche finanziarie diverse.

Il fabbisogno di una cantina cambia a seconda di ciò che deve finanziare e del tempo necessario perché l’investimento torni a produrre liquidità.

01

Scorte e affinamento

Il prodotto esiste, possiede valore economico, ma può restare mesi o anni in cantina prima della vendita. Finanziare questo intervallo richiede strumenti coerenti con durata, valore e caratteristiche delle scorte.

Tempo / Magazzino / Liquidità
02

Investimenti

Vigneti, terreni, cantine, impianti e tecnologia producono capacità futura. La loro vita economica è lunga e richiede una struttura finanziaria compatibile con i tempi di generazione dei ritorni.

Asset / Capacità / Durata
03

Export

Entrare e crescere sui mercati esteri significa finanziare produzione, distribuzione e tempi d’incasso prima che le vendite generino cassa. Ordini, crediti commerciali e rischio internazionale modificano la struttura del fabbisogno.

Mercati / Crediti / Incasso

La distinzione decisiva

Il capitale dovrebbe seguire la struttura economica dell’impresa, non costringerla ad adattarsi allo strumento disponibile.

Metodo Vino & Mercati

Prima la struttura.
Poi lo strumento.

Una soluzione finanziaria ha senso soltanto quando è coerente con ciò che l’impresa possiede, con i flussi che genera, con i suoi tempi economici e con i rischi che deve sostenere.

01

Asset

Terra, vigneti, immobili, impianti, scorte, crediti e altri elementi patrimoniali definiscono la base economica dell’impresa.

02

Flussi

Margini, generazione di cassa, stagionalità, tempi di pagamento e capacità di servizio del debito determinano quanta finanza l’impresa può sostenere.

03

Tempo

Nel vino il tempo separa investimento, produzione, maturazione, vendita e incasso. La durata del capitale deve seguire quella del ciclo economico.

04

Rischio

Mercato, clima, concentrazione dei clienti, export, leva finanziaria e struttura patrimoniale modificano la qualità e il costo del capitale.

05

Capitale

Solo alla fine si confrontano credito, garanzie, debito, equity e altri strumenti compatibili con il fabbisogno individuato.

Principio

Il punto non è trovare capitale in astratto. È costruire una struttura in cui durata, rischio e rendimento siano compatibili.

IMPRESE / STRUTTURA FINANZIARIA

Dallo squilibrio alla struttura finanziaria.

Il fabbisogno non è necessariamente un problema. Diventa un problema quando durata, liquidità, leva e fonte non sono coerenti con la struttura economica che devono finanziare.

Infografica della filiera vitivinicola dalla viticoltura al consumo finale, con le fasi di trasformazione, imbottigliamento e distribuzione
01

Durata

Finanziare attività di lungo periodo con fonti troppo brevi produce tensione anche quando l’investimento è economicamente valido.

02

Liquidità

Scorte, affinamento e crediti assorbono risorse prima che il ciclo commerciale le trasformi nuovamente in cassa.

03

Leva

La quantità di debito sostenibile dipende dalla capacità dell’impresa di generare flussi coerenti con il servizio finanziario assunto.

04

Fonte

Debito, capitale proprio e altre forme di finanza hanno costi, tempi e rischi differenti. La fonte deve seguire la funzione economica.

Principio

Non aggiungere semplicemente nuova finanza, ma costruire una struttura in cui fonti e impieghi abbiano tempi compatibili.

Ciclo dell’impresa

Un’impresa.
Più momenti finanziari.

Il fabbisogno cambia mentre cambia l’impresa. Investimento, produzione, affinamento, vendita e crescita non possono essere finanziati come se appartenessero allo stesso momento economico.

01

Investe

02

Produce

03

Affina

04

Vende

05

Esporta

06

Cresce

07

Si trasforma

Affinare

Come sostenere il tempo che separa la produzione dalla vendita senza trasformarlo in tensione finanziaria?

Scorte e affinamento

Continuità

La struttura finanziaria non è una decisione presa una volta per tutte. Evolve insieme all’impresa.

Vino & Mercati / Imprese

Ogni impresa ha una struttura diversa. Anche il capitale dovrebbe averla.

Partiamo dall’impresa, dai suoi asset, dai flussi e dal tempo. Solo dopo individuiamo le strutture finanziarie coerenti con il fabbisogno e con gli obiettivi di crescita.

Vino & Mercati

Rendere finanziariamente leggibile il valore del vino.